Le Tre Arcate fanno parte degli undici ristoranti della costiera sorrentina che dal 6 al 11 dicembre, nell’ambito della Condotta Penisola Sorrentina e Capri, daranno vita al progetto promosso da Slow Food Campania denominato :’‘ Leguminosa: biodiversità, identità locale e agricoltura sostenibile” che si inserisce nell’ambito della manifestazione mondiale Terra Madre Day .
Con tale iniziativa si vuole proporre un nuovo e diverso approccio ai legumi ingiustamente sottovalutati, vero alimento “povero” eppure ricco dal punto di vista nutrizionale, della biodiversità, della cultura più schietta del territorio di cui sono espressione genuina e verace della cultura popolare.
L’obiettivo è di promuovere questi frutti della terra strettamente legati al territorio; educare giovani e adulti alla cultura del consumo consapevole e responsabile; tutelare, preservandoli e promuovendoli, specie ed ecotipi di legumi che costituiscono giacimenti di biodiversità inalienabili con radici profonde e di cui abbiamo traccia della coltivazione, preparazione e consumo fin dall’antico Egitto.
L’iniziativa si inserisce perfettamente in “TERRA MADRE DAY – festeggiamo mangiando locale” evento giunto alla 3^ edizione, che promuove tantissimi appuntamenti e iniziative (1000 nel 2009, 1150 nel 2010) legate alla Madre Terra in oltre 120 paesi del mondo e si fa portavoce dei contadini e dei produttori di piccola scala. I fondi ricavati saranno utilizzati a sostegno del Progetto Slow Food “1000 ORTI IN AFRICA”.
Le Tre Arcate per tale iniziativa hanno scelto i fagioli di Tramonti dell’azienda biologica Monte di Grazia del Dott. Alfonso Arpino, con i quali il ns. chef Salvatore Accietto darà vita a due piatti:
INSALATA CONTADINA DI TRAMONTI: FAGIOLI REGINA, MINESTRA NERA, POMODORINI E BACCALA’
PASTA MISTA CORTA DI GRAGNANO CON LA MESCA ‘E FASULE DI TRAMONTI
In abbinamento Monte di Grazia Bianco IGT 2010 prodotto dalla stessa azienda con pepella, bianca tenera e ginestra,varietà autoctone della costiera amalfitana che a Tramonti assumono la massima espressione in grado di stupire appassionati ed esperti.
Un breve cenno merita la mesca ‘e fasule alias la miscela di fagioli esempio di biodiversità e sapore contadino.
La mesca è composta da 9 varietà diverse di fagioli che hanno il nome di Pallatiello, Ova ‘e laciertula, Niro, Borlottino, Riginiello, Tabacchiello, Marrò, Verdone, Viola che trovano ragione nella sicurezza del contadino di garantirsi una quantità costante di raccolto per cibarsi, soprattutto in periodi di maggior povertà. La biodiversità era una soluzione, infatti come tutte le varietà esistenti in natura alternano anni d’abbondanza ad anni di magra, questo succedeva anche alle 9 varietà della mesca senza incidere sul volume del raccolto, perché l’annata magra di una varietà veniva compensata dall’abbondanza dell’altra.
La mesca ha rilevanza anche per il vino. I fagioli crescono all’ombra delle viti proteggendoli dal sole dell’estate ed essi cedono azoto al terreno favorendo l’alimentazione della vite.
Un esempio di convivenza la cui ripresa oggi è dovuta al Dott. Arpino.
La LEGUMINOSA è un’occasione per toccare questo pezzo di storia di cui Le Tre Arcate si fanno promotrici.
Sul sito dell’associazione SLOW SUD potete leggere un articolo sull’azienda monte di Grazia in occasione di una mia visita con il direttore Luigi D’Alise.
