“Cinguetta i tuoi vini” cita la traduzione di “Tweet Your Wine”, l’iniziativa che coinvolge un gruppo di aziende vitivinicole all’avanguardia nella comunicazione telematica 2.0 dei loro prodotti e della loro attività attraverso il famoso Twitter, il social network con piattaforma mini-blogging, i cui post vengono definiti “cinguettii” proprio perchè brevi, massimo 140 caratteri.
Il progetto nato qualche mese prima di Vinitaly 2010 ad opera di Roberto Colombo, Giuliano Abate, Susanna Crociani e Pamela Guerra consta nel creare una sorta di itinerario virtuale all’interno del grande e caotico Vinitaly.
Come riconoscere le aziende adrenti all’iniziativa? Semplice. Ognuna di esse esporrà una Cromobox, il famoso contenitore in legno prodotto da Roberto Colombo, personalizzata con il logo dell’azienda ed il passerotto simbolo di Tweet Your Wines. Nel 2010, tweet dopo tweet, è nata la nobile idea della twit asta, asta di beneficenza avente come oggetto le Cromobox preparate per Vinitaly con all’interno alcune bottiglie delle aziende aderenti. Il ricavato è stato devoluto ad un’associazione dell’ospedale Gaslini che si occupa di dare cura ai bambini nati prematuri e alle loro famiglie.
Ma vediamo le novità di quest’anno:
- la mappa indicante le aziende aderenti;
-il geo-tag : facendo il check-in con la foto della Cromobox negli stand aderenti si parteciperà all’estrazione di premi;
-l’avatar: “twittando” potete riconoscere i produttori aderenti e i simpatizzanti l’iniziativa attraverso l’avatar creato con il passerrotto simbolo del progetto;
-ancora: le altre novità che i vulcanici organizzatori promettono a di proporre.
Anche quest’anno il Vinitaly” twittato” si concluderà con la Twit Asta devoluta in beneficenza e che si svolgerà on line tramite l’apposito form sul sito Tweet Your Wines.
Tutti i tweet che citano il progetto potete ricercarli con l’hashtag #tyw.
L’altro lato dell’iniziativa è il divertimento trasmesso dai produttori in ogni post. Seguirli è rilassante come affascinante è leggere la passione trasmessa. Facile, ad esempio, imbattersi in foto di mano fiera dello stesso produttore tinta col “nobile tannino” del suo vino.
In ultimo è anche opportunità di conoscere realtà di nicchia con grandi prodotti e tra questi, non nego per amicizia, cito Paolo Carlo Ghislandi con i suoi Timorasso e Barbera, Luca Ferraro con il suo Prosecco Colfòndo, Sara Carbone con i vini del Vulture e tanti altri ancora che trovate nella lista degli aderenti.
Ed allora per non perdere l’occasione di esserci stati non dimenticatevi di visitare Vinitaly con la tecnologica mobile che vi permetterà di “cinguettare”!!!!

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